Regolamento

(Testo approvato dall’Assemblea dei Soci del 9 luglio 2020, modificato dall’Assemblea dei Soci dell’11 febbraio 2021)

REGOLAMENTO DEL ROTARY CLUB DI APRILIA CISTERNA.


Art. 1 – Definizioni.

1. Consiglio: il consiglio direttivo del club;
2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo del club;
3. Socio: un socio del club, che non sia un socio onorario;
4. Presidente eletto: il socio che assumerà la carica di presidente l’anno successivo;
5. Presidente nominato: il socio che assumerà la carica l’anno successivo al Presidente Eletto;
6. Numero legale: il numero minimo di partecipanti (quorum), che devono essere presenti per le votazioni: un terzo dei soci del club per decisioni relative al club e la maggioranza del consiglio direttivo del club per le decisioni relative al consiglio direttivo del club;
7. RI: il Rotary International
8. Anno: il periodo di 12 mesi che inizia il 1° luglio.

Art. 2 – Consiglio direttivo.

L’organo amministrativo del club è il Consiglio Direttivo, di cui fanno parte:

1. Presidente;
2. Presidente uscente;
3. Presidente eletto;
4. Vice-presidente; 5. Segretario;
6. Tesoriere;
7. Prefetto;
8. due o più (se un membro cumula più cariche) consiglieri, in modo da raggiungere il numero complessivo di nove membri.

Art. 3 – Elezioni e durata del mandato.

a) Un mese prima delle elezioni del Consiglio per le cariche di Presidente Nominato possono essere presentate le candidature da una commissione composta dai soci indicati dal Consiglio.
b) Il candidato che riceve la maggioranza dei voti viene dichiarato eletto a tale carica.
c) Se un membro che ricopre un ruolo nel Consiglio decade o rende vacante per rinuncia la carica elettiva, i restanti membri del Consiglio dovranno eleggere il sostituto tra tutti soci. Se la vacanza si verifica nel Consiglio entrante, sarà questo a provvedere alla sostituzione.
d) Tutti i mandati per i membri del Consiglio durano un anno.
e) Le elezioni del Presidente e del C.D. si effettuano con le modalità e la tempistica seguenti:
1. Il Presidente, nel periodo iniziale del suo insediamento, interessa il C.D. ad eleggere i tre componenti della Commissione di sondaggio; altri tre membri verranno eletti tra i soci che non ricoprono mansioni all’interno del C.D. Tale elezione è effettuata a voto palese e per alzata di mano esclusivamente fra i Soci presenti al fine di poter subito accertare la disponibilità degli eletti ad assumere l’incarico;
2. contestualmente, il Presidente del Club chiederà ad ogni singolo Socio che abbia i requisiti, la disponibilità, trasmettendo le candidature ricevute alla Commissione di Sondaggio;
3. la Commissione provvederà a sondare le preferenze tra i Soci del Club e riferirà le risultanze al Presidente del Club che esporrà le stesse all’Assemblea da tenersi entro il mese di Dicembre dello stesso Anno Rotariano; non può essere candidato a Presidente un socio che non risulti essere in regola con il versamento delle quote sociali.
4. Effettuati gli adempimenti di cui ai precedenti punti, il Presidente convoca, sempre entro il mese di Dicembre dello stesso anno, l’Assemblea dei Soci, per la
votazione e l’elezione del Presidente per l’Anno Rotariano che avrà inizio il 1° luglio dell’anno successivo a quello in cui lui assumerà la carica di Past President. La votazione verrà fatta a scrutinio segreto e lo spoglio dei voti sarà effettuato da tre Soci scrutatori nominati dall’Assemblea. Il Presidente in tal modo eletto “Presidente nominato”, dovrà subito dichiarare l’accettazione della carica.
5. Nella stessa Assemblea o in una successiva Assemblea – da tenersi anch’essa entro il mese dicembre – il Presidente Eletto per l’anno successivo, cioè il Presidente già nominato nell’anno precedente, sottopone alla formale elezione i nominativi dei Soci da lui prescelti per comporre il C.D. dell’anno rotariano nel quale egli sarà Presidente. Non può essere candidato a ricoprire alcun ruolo nel C.D. un socio che non risulti essere in regola con il versamento delle quote sociali. Il futuro Presidente, inoltre, si dedica alla preparazione delle varie Commissioni che dovranno operare nel suo anno di presidenza.
6. Il Presidente in carica ha facoltà di dimettere – in ogni momento – un Consigliere o Presidenti di Commissione, ovvero di provvedere a cambiamenti di assegnazione di cariche nell’ambito del Consiglio Direttivo, dandone motivazione al Consiglio stesso, che deve pronunciarsi a maggioranza sulla questione, e – nel caso – provvedere a realizzare l’eventuale sostituzione eleggendo il sostituto tra tutti i soci. In caso di modifica della compagine del Consiglio Direttivo, il sostituto per assumere la carica dovrà avere l’approvazione dell’Assemblea dei Soci, che eleggerà a maggioranza assoluta (dopo eventuale ballottaggio) il nuovo consigliere.
7. Un Socio per ricoprire la carica di Presidente del Club deve avere almeno tre anni di regolare iscrizione e frequentazione del Club. I tre anni di “anzianità” non sono necessari se il “candidato” ha già ricoperto il ruolo di Presidente nel Club o in altro Club Rotary.
f) La carica di Presidente non può essere ricoperta per più di due anni consecutivi. Qualora l’Assemblea del Club non riesca ad eleggere un presidente sino al mese di Dicembre dell’ Anno Rotariano precedente a quello in cui il presidente deve assumere la carica, il mandato del presidente in carica può essere prorogato di un anno.

Art. 4 – Compiti dei dirigenti.

1. Il presidente ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo.
2. Il presidente precedente ricopre l’incarico di consigliere.
3. Il presidente eletto si prepara ad assumere il suo mandato di un anno e ricopre l’incarico di consigliere.
4. Il vice-presidente presiede le riunioni del club e del consiglio direttivo in assenza del presidente.
5. Un consigliere partecipa alle riunioni del club e del consiglio direttivo.
6. Il segretario ha il compito di tenere aggiornato l’albo dei soci e registrare le presenze alle riunioni, redigere e custodire i verbali delle riunioni..
7. Il tesoriere custodisce i fondi e ne presenta al club un rendiconto.
8. Il prefetto ha il compito di mantenere l’ordine nel corso delle riunioni del club. Maggiori informazioni sulle diverse mansioni e responsabilità si trovano nei manuali per i dirigenti del club.

Art. 5 – Riunioni.

1. La riunione elettiva annuale si tiene entro il 31 dicembre di ogni anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno rotariano successivo.
2. Questo club si riunisce di regola nel giorno di Giovedì, salvo diversa esigenza dovuta al tipo di evento di cui il Club è protagonista (Interclub, evento istituzionale cittadino, evento che abbisogna di celebrarsi in una festività). In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati con un ragionevole anticipo.
3. Le riunioni sono normalmente effettuate nella sede del Club, in forma conviviale, o in luogo comunque conveniente a tale modalità. La convivialità nelle riunioni del Club è considerata una esigenza per lo sviluppo delle relazioni di amicizia e dello spirito di coesione del Club e, pertanto, va il più possibile osservata. Le riunioni possono avvenire anche on-line se vi sono gravi motivi di urgenza o impossibilità a riunirsi fisicamente. In tale caso il Presidente dispone la convocazione on-line.
4. Le riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo, organo esecutivo del club, si svolgono una volta al mese e le sue decisioni impegnano tutto il club. Riunioni straordinarie possono essere convocate con congruo preavviso dal presidente ovvero su richiesta di almeno due consiglieri. Nel Consiglio Direttivo non è ammesso il voto per delega. l’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente ogni qual volta si rende necessario.
5. Nel corso dell’anno rotariano possono essere indette più Assemblee, preferibilmente almeno in numero di quattro. In una di queste Assemblee, preferibilmente verso la metà dell’anno rotariano, i Soci verranno informati sulla situazione finanziaria e sull’andamento dei progetti del Club . L’Assemblea può essere richiesta anche da Soci che rappresentino almeno un terzo dei soci attivi del Club; tale richiesta deve essere motivata ed, in questo caso, è il CD che deve stabilire, con un voto a maggioranza semplice, se tale motivazione è considerata ammissibile e quindi convocare l’Assemblea dei soci. Se la richiesta, motivata, proviene dalla maggioranza dei soci attivi, in regola con il versamento delle quote sociali, Il CD è obbligato a convocare l’Assemblea. La convocazione dell’Assemblea, recante l’indicazione della data, del luogo, dell’ora e dell’ordine del giorno, deve essere inviata a tutti i soci attivi con almeno 10 giorni di calendario di preavviso rispetto alla data della riunione. Analogamente a quanto previsto nello Statuto del Club per il verbale del Consiglio Direttivo (art. 7, comma 3), anche il verbale dell’Assemblea deve essere messo a disposizione dei soci entro 60 giorni dalla effettuazione della stessa.
6. L’Assemblea è legalmente costituita con la presenza di almeno un terzo dei Soci attivi. I Soci impossibilitati a partecipare all’Assemblea possono rilasciare delega scritta ad altro Socio attivo, che non potrà essere portatore di più di una delega. La delega deve essere presentata prima della votazione nel corso dell’appello nominale, secondo il modello inviato dal Segretario del Club e deve recare la firma del delegante e del delegato.

Art. 6 – Quote sociali.

La quota annuale del club è di 500€. Viene pagata in due rate anticipate:
1) la prima rata, di 250€ scadente il 1° luglio;
2) la seconda rata, di 250€ scadente il 1° gennaio.
La quota sociale annua comprende le quote individuali destinate al Rotary International, l’abbonamento annuale a una rivista ufficiale, le quote individuali destinate al distretto, i contributi al club e i contributi individuali richiesti dal RI o dal distretto. Ciascuna rata va pagata, in contanti o in assegno direttamente al Tesoriere ovvero mediante bonifico bancario, entro i 30 giorni successivi a quello di scadenza: oltre tale data il socio diventa moroso. Il socio attivo il 1° luglio di un A. R. in caso di dimissioni è tenuto a pagare l’intera quota dell’A.R., anche se presentate prima del 1° gennaio dell’anno successivo, essendo le due rate da intendersi solo come una facilitazione di pagamento dovuto comunque interamente, per l’appartenenza al Club, fin dall’inizio dell’A.R.
L’importo della 2° rata non è dovuto solo se il socio, durante il primo semestre, si trasferisce ad altro Rotary Club. Altresì il socio entrante, all’atto del suo ingresso, verserà – come rata della quota sociale – un rateo della quota semestrale, calcolato in base al mese di ingresso: il rateo sarà calcolato conteggiando comunque il mese di ingresso per intero.
Per i coniugi o conviventi dei soci attivi del Club l’importo della quota è ridotto del 50% da suddividersi in due rate di pari entità; se uno dei coniugi cessa l’affiliazione, l’altro perderà il diritto alla riduzione della quota a partire dal semestre in cui il coniuge ha cessato l’affiliazione.
Per i soci in aspettativa per un intero semestre è ridotto del 50% l’importo di una rata: questa riduzione non è però cumulabile a quella dei coniugi di soci attivi, al fine di garantire comunque al Club almeno il versamento di una somma in grado di coprire i versamenti al Distretto e al RI.

Art. 7 – Sistema di votazione.

Tutte le votazioni, ad eccezione di quelle relative all’elezione di dirigenti e consiglieri, devono essere effettuate in modo palese (a viva voce o per alzata di mano), a meno che il Consiglio Direttivo non abbia precedentemente già disposto che determinate decisioni siano prese a scrutinio segreto. Non hanno diritto di voto i soci onorari. Non sono ammessi al voto, neanche con delega, i soci in aspettativa e soci che non risultino in regola con il versamento della quota sociale.

Art. 8 – Commissioni.

1. Le commissioni del club sono quelle elencate all’articolo 11, Sezione 7, dello Statuto tipo del Rotary club e sono le seguenti:
a) Amministrazione del club
b) Effettivo
c) Immagine pubblica
d) Fondazione Rotary
e) Progetti
f) Nuove Generazioni
2. Se necessario, il consiglio o il presidente possono nominare altre commissioni.
3. Il Presidente del Club è membro di diritto di tutte le commissioni.
4. Il Presidente della commissione è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte. Le commissioni di club coordinano le loro attività per raggiungere gli obiettivi annuali e a lungo termine del club.

Art. 9 – Finanze.

1. Prima dell’inizio di ogni anno sociale, il consiglio deve presentare un bilancio di previsione delle entrate e delle spese previste per l’anno in questione.
2. Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club nella banca o nelle banche designate dal consiglio, ma può tenere una cassa contante per spese di modesta entità. Se non vi sono conti bancari separati per le spese correnti del Club e per i progetti di servizio, non è comunque ammesso ricorrere ai fondi depositati del Club se la disponibilità sul c/c è inferiore o uguale all’importo destinato ai progetti di servizio. Se necessario, per le spese correnti si deve ricorrere alla contribuzione dei soci.
3. Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere, o da altri dirigenti autorizzati dal consiglio direttivo, o dal Presidente.
4. Il bilancio consuntivo del club deve essere presentato alla fine dell’anno sociale ai suoi soci. In occasione dell’assemblea annuale viene presentata una relazione finanziaria semestrale con le entrate e le spese dell’anno in corso e dell’anno precedente.
Ogni socio ha diritto di chiedere al tesoriere:
– il saldo dei depositi bancari del Club;
– informazioni sulla movimentazione dei suddetti conti nell’ultimo semestre;
– l’ammontare della cassa contante.

Art. 10 – Procedure di elezione dei soci.

1. Il nome di un potenziale socio viene proposto per affiliazione al consiglio da un socio attivo del club, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza.
2. Il segretario comunicherà a tutti i soci del club il curriculum del potenziale nuovo socio; i soci attivi avranno 14 giorni di tempo per comunicare eventuali obiezioni (che dovranno essere motivate) od osservazioni.
3. E’ opportuno che il potenziale socio, prima di essere ammesso nel Club venga presentato ai soci partecipando ad almeno una riunione conviviale. Se possibile, la riunione, anche on-line, sarà vertente sul tema della formazione sui valori rotariani e di informazione sulle regole del Club.
4. Il consiglio, trascorso il tempo concesso ai soci per le loro obiezioni e/o osservazioni, approva o respinge la proposta entro i successivi 30 giorni e il Presidente informa il proponente della decisione.
5. Se la decisione del consiglio è favorevole, il candidato viene invitato a entrare nel club previo pagamento della quota semestrale. Il C.D. , nella decisione, terrà conto delle eventuali obiezioni motivate od osservazioni dei soci.

Art. 11 – Aspettativa.

Il socio può chiedere, al consiglio direttivo, per motivi dovuti a salute o lavoro, un periodo di aspettativa. Tale richiesta può andare da un minimo di tre sino a un massimo di sei mesi. In tale periodo il socio è esentato dall’obbligo di frequenza, e se il periodo di aspettativa è di un intero semestre, pagherà una quota ridotta come indicato nell’articolo 6.

Art. 12 – Emendamenti.

Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi assemblea ordinaria del club. Le modifiche a questo regolamento devono essere conformi con lo Statuto tipo del Rotary club, lo Statuto del Rl, il Regolamento del Rl, e con il Code of Policies del Rotary.